La morte di Giana continua a scuotere i corridoi della tenuta, avvolta in un alone di mistero e sospetti. Gli episodi più recenti di La Promessa mostrano come, nonostante le accuse siano cadute su Cruz e Squerdo, ci sia chi non crede alla versione ufficiale. Tra questi c’è Curro, il figlio illegittimo di Alonso, costretto a piegarsi ai voleri del padre ma mai disposto ad accettare l’ingiustizia. L’immagine della sorella, negli ultimi attimi di vita, gli ritorna nitida: uno sguardo rivelatore, un messaggio muto che lo convince che Cruz non ha mai sferrato il colpo fatale. Questo segreto custodito nel cuore diventa il motore che lo spinge a indagare, trasformando Curro in un giovane detective immerso tra inganni, tradimenti e pericoli, mentre ogni passo che compie rischia di far emergere verità che molti vorrebbero sepolte.
Il sospetto che il vero assassino sia ancora libero cresce ogni giorno di più, e con esso il senso di urgenza di Curro. La sua preoccupazione per Angela, di cui è innamorato, lo porta a tentare di allontanarla dalla tenuta, nella speranza di proteggerla da chiunque abbia ancora intenzione di spargere morte tra quelle mura. Tuttavia, la vita nella tenuta non offre tregua: durante un picnic che dovrebbe essere un momento di svago, Lorenzo sfida Curro a una gara a cavallo contro Jacobi, il fidanzato di Martina. Ciò che appare come un innocente gioco diventa immediatamente un teatro di tensione e pericolo, quando il fratello di Giana cade dal cavallo, un incidente che rivela presto la mano di un nemico ancora nascosto ma determinato a fermare Curro.
L’incidente del cavallo non è casuale: Curro, con occhio attento e intuito acuto, scopre che qualcuno ha manomesso la sella con l’intento di eliminarlo. Questa rivelazione fa scattare un allarme interiore, trasformando ogni angolo della tenuta in potenziale trappola. L’assassino della sorella non solo è ancora libero, ma è pronto a ostacolare qualsiasi indagine che possa svelarne l’identità. La consapevolezza del pericolo, tuttavia, non ferma Curro: al contrario, rafforza la sua determinazione. Ogni sospetto, ogni minaccia e ogni piccolo segnale diventa prova, indizio e motivazione per andare avanti, fino a quando la sua sete di verità supera la paura di affrontare il potente mondo che lo circonda.
La decisione più clamorosa di Curro arriva quando capisce che, per trovare risposte definitive, dovrà compiere un gesto audace e rischioso: profanare la tomba della sorella. Questo atto, carico di pathos e trasgressione, è un segno della disperazione di chi si rifiuta di accettare una verità che sembra costruita dagli altri. Curro si confronta con l’etica, il dolore e il senso di colpa, consapevole che ogni mossa potrebbe rivelare la sua indagine a chi vuole tenerlo all’oscuro. La tomba diventa simbolo di un mistero che non può essere ignorato, e il gesto di Curro rappresenta il confine tra legge e giustizia personale, tra amore fraterno e coraggio estremo.
Il destino di Curro, tra indagini segrete e trappole invisibili, si intreccia con quello degli altri personaggi della tenuta, in un dramma che cresce di intensità episodio dopo episodio. La tenuta, teatro di inganni e potere, è pronta a reagire a ogni ribellione, ma Curro non si ferma: la sua missione è chiara, e il prezzo della verità non lo spaventa. Con ogni passo, il giovane affronta l’ombra dell’assassino, la tensione della famiglia e le minacce dell’ignoto, mentre il ricordo della sorella lo guida. In La Promessa, la morte di Giana non è solo un enigma da risolvere: è l’innesco di una serie di scelte drammatiche, che mettono alla prova coraggio, lealtà e l’integrità di chi osa sfidare un mondo costruito sulla menzogna. La domanda che rimane sospesa è terribile e magnetica: riuscirà Curro a smascherare l’assassino prima che colpisca di nuovo, o la tenuta diventerà la sua tomba morale prima ancora che fisica?